IL NUOVO VANGELO: PRIMA MISSIONE
Campagna e film

Cosa predicherebbe Gesù nel XXI secolo? Chi sarebbero i suoi discepoli? E come risponderebbero oggi i sostenitori del potere secolare e spirituale al ritorno e alle provocazioni del profeta più influente e rivoluzionario della storia umana? Con “Il nuovo Vangelo”, il celebre drammaturgo e regista Milo Rau e la sua equipe tornano alle loro origini mettendo in scena il Vangelo come passione di un’intera civiltà.
Il noto attivista Yvan Sagnet interpreta il primo Gesù Nero, e i dodici apostoli sono migranti che lavorano nei campi e vivono nei ghetti del Sud Italia, attivisti e piccoli contadini. Dopo la crocifissione a Matera – sede dei più famosi film di Gesù da Pasolini a Mel Gibson – e la resurrezione a Roma – centro del potere politico e religioso – il nuovo Gesù e i suoi apostoli partono per la loro “prima missione” a Palermo. In riferimento alle famose missioni dell’apostolo Paolo, il messaggio della “Rivolta della Dignità” sarà universalizzato e si rivolgerà ai cittadini di tutti i paesi e culture. Arriveranno dal mare al porto di Sant’Erasmo. Da lì, lo spettacolo attraverserà la città prima di culminare in uno spettacolo multimediale e in un’assemblea politica a Spasimo.

Manifesto

Non sono venuto per abolire la Legge, ma per darle compimento
(Matteo 5:17)

L’idea di Europa è prossima al fallimento. Una politica della paura, dell’esclusione e dello sfruttamento ha sostituito i principi di libertà, uguaglianza e dignità umana che l‘Unione Europea si è impegnata a rispettare incondizionatamente nel suo trattato istitutivo.

Le imprese europee in cerca di profitto stanno distruggendo interi habitat costringendo i loro abitanti a fuggire e creando così milioni di senzaterra e senzatetto. Speculando sulla terra, sulle risorse minerarie e con la conquista di nuovi mercati, spingono i produttori locali alla rovina. E le vittime di questo sistema di sfruttamento globale sono costrette all’illegalità.

I governi europei collaborano con i paesi in cui le persone sono sottoposte a torture, ai lavori forzati e allo sfruttamento sessuale, voltando le spalle mentre più di 30.000 persone annegavano nel Mar Mediterraneo. Permettono che milioni di rifugiati in Europa vengano sfruttati per la produzione di merci a basso costo. Rifiutano loro il diritto all’autodeterminazione, alla libertà di movimento e a un lavoro equo. Negano loro la dignità alla quale tutti gli esseri umani hanno diritto.

Per la prima volta l’Italia, un governo dell’UE, nel silenzio degli altri Stati membri ha criminalizzato il salvataggio di naufraghi. Noi diciamo: si è oltrepassato il limite!

Dichiariamo:

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La libertà di movimento è un diritto umano. Chiediamo il diritto globale di viaggio e di residenza entro e fuori dai confini d’Europa. Un solo documento per ogni essere umano, indipendentemente dalla sua origine.

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Nessuno è illegale. Chiunque entri nel territorio europeo deve, dal suo arrivo, godere di tutti i diritti previsti dal trattato istitutivo dell’UE.

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Tutte le persone devono avere accesso a un alloggio adeguato. Le infrastrutture inutilizzate e i terreni abbandonati sono di proprietà comune. Noi esortiamo alla loro occupazione!

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Ogni individuo ha diritto a un lavoro dignitoso e a un salario equo. Chiediamo di perseguire penalmente tutte le aziende che non rispettano questo principio, comprese le loro catene di approvvigionamento e produzione su scala mondiale.

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I prezzi dei prodotti devono riflettere il valore equo del lavoro. Rifiutiamo il consumo di beni basati sullo sfruttamento umano in Europa e nel mondo.

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La dignità umana è la dignità della natura. Basta monocolture distruttive, fertilizzanti ed erbicidi! La produzione alimentare non è per il profitto, ma per il bene comune delle generazioni presenti e future.

Dichiariamo invalide tutte le norme e le regole contrarie ai principi qui esposti. Solidarietà, non esclusione! Legge, non discriminazione! Sostenibilità, non sfruttamento!

Se non agiamo ora, saremo complici della continua violazione dei diritti umani, della conseguente rovina di milioni di persone e della distruzione irreversibile del nostro pianeta.

Solleviamoci, in nome della dignità umana e in nome della nostra e di tutte le generazioni future! Quando l‘ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa un dovere!